• di Pietro Tonti
  • Quando si fanno giungere in Italia migliaia di giovani di colore che non scappano dalle guerre senza identificazione e generalità, solo il 5% di loro scappa dalle guerre: ed il resto?

  • Quando senza un permesso di lavoro che in ogni stato civile è un obbligo imprescindibile, si collocano finti profughi nelle strutture ricettive solo per pura speculazione di pochi affaristi.

  • Quando si lasciano ragazzi di colore 24 ore al giorno senza alcun interesse a bighellonare in attesa solo che il tempo passi e giungano le rette dal ministero per fare denaro. Vorreste questo per i vostri figli?

  • Quando si abbandonano i ragazzi di colore – in un atteggiamento delinquenziale – di notte in balia di se stessi sulle statali, senza giubbini catarifrangenti, con il pericolo di essere investiti da chiunque: ci mandereste i vostri figli sulle statali a piedi di notte? O li accompagnereste in base alle loro esigenze?

  • Quando non dotate questi giovani di bici adeguate, in linea con le norme di sicurezza e insegnate loro le regole imposte dalla legge sulla viabilità, a non andare contromano e a fermarsi agli stop. Dormireste sonni tranquilli se fossero i vostri figli?

  • Quando si lasciano questi ragazzi di colore, libere prede di prostituzione, di perversioni alimentate da mancati controlli: tanto chi se ne frega! Non sono figli vostri!

  • Quando si vedono con il cappello in mano davanti ad ogni esercizio commerciale, alimentando l’accattonaggio, non dovrebbero essere controllati dai responsabili delle cooperative che li ospitano ed essere impegnati nell’integrazione? Lo fareste fare ai vostri figli?

  • Quando vengono letteralmente abbandonati in paesi distanti dalle città 20/30 km. come galeotti in mezzo al nulla, per espiare cosa: solo il loro ruolo di immigrati? Vorreste questo per i vostri figli?

 Nell’anno in corso nel Molise giungeranno circa 3.000 immigrati, per lo più ragazzi di colore che si aggiungeranno agli altri 3.000 già presenti in questa nostra regione, alimentando tensioni sociali per le regole che i gestori delle strutture non rispettano o fanno finta di rispettare. Un vademecum generale di sana convivenza prima che lo Stato italiano si accorga che questa politica scellerata deve essere cambiata, è necessario per salvaguardare l’incolumità degli ospiti e dei cittadini che sono a contatto quotidianamente con questa nuova realtà.

Se è scontato che ci sono e saranno di più, tutti facciano gli adeguati sforzi per il rispetto delle normali regole del vivere civile!