Una volta tra gli obiettivi prioritari della politica c’era la creazione di posti di lavoro. In questi 5 anni devo essermi perso i corsi di aggiornamento per la nuova strategia delle politiche del lavoro in Molise che consiste in una serie di annunci festosi per cassa integrazione, mobilità e improbabili reinserimenti nel mondo dell’occupazione.

Sarò fuori moda, ma io considero questo un livello di degrado mai visto. L’ultima notizia arriva da 30 operai che non riescono a capire da chi debbano essere licenziati. Persino il Prefetto di Isernia si è impegnato a convocare un tavolo con la Regione Molise per sciogliere il dilemma. Naturalmente dopo le ferie di agosto.

Attendo con ansia la prossima festosa conferenza stampa che annuncia in pompa magna: abbiamo trovato la soluzione, operai licenziati pronti ad entrare nel magico mondo della cassa integrazione. Sono proprio all’antica a pensare che senza lavoro non c’è nessun futuro“.