Il sindaco di Licata Angelo Cambiano è stato sfiduciato. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no. Dopo quasi quattro ore di Consiglio comunale il Sindaco è stato sfiduciato. Il “demolitore”, come lo hanno ribattezzato per la sua fermezza nel far abbattere case e ville dei suoi concittadini che sentenze ormai definitive hanno giudicato abusive, aveva già capito come sarebbe finita.

Combattere contro l’abusivismo edilizio gli è costato caro, sia a livello personale che politico, ma in un Paese come il nostro dove l’illegalità spesso trionfa sulla legalità, c’è poco di cui meravigliarsi. Questa è l’ennesima sconfitta che subisce lo Stato in un territorio controverso come quello siciliano. “Torno a insegnare matematica, ma tutti sanno perché sono stato messo alla porta”, spiega Angelo Cambiano, da mesi sotto scorta dopo l’incendio di due sue abitazioni.

In un post su Facebook Cambiano esprime tutta la sua amarezza:

Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni. Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più!  Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa. È stato difficile essere Sindaco di una città tanto problematica ma è stato al contempo un vero onore per me. Io e la mia amministrazione ci abbiamo messo impegno, dedizione e passione. Ma quanto accaduto oggi dimostra che la politica delle “promesse” e dei tornacontismi alla fine resta sempre in piedi. Da giovane Licatese questo è quanto mi amareggia di più“.