A settembre si faranno le liste in Sicilia per le regionali, e nel trimestre successivo si dovranno fare quelle per il Parlamento, dopo aver modificato la legge elettorale. Contestualmente si dovranno preparare le liste per le regionali del Molise e per alcuni comuni importanti a livello nazionale e locale.

La sinistra, nel mentre gli avversari sono già in campagna elettorale, continua a discutere sui massimi sistemi e rischia di spaccarsi in più tronconi, tra chi ha una posizione più radicale e chi pensa che senza dar vita ad un Quarto Polo più ampio si è destinati alla irrilevanza e alla scomparsa.

Presentarsi agli elettori in Italia, in Sicilia, in Molise o nei Comuni con due liste di sinistra, la prima in Campo Progressista e Articolo Uno – MDP e la seconda con Sinistra Italiana – Possibile, determinerebbe la sconfitta dei due schieramenti a vantaggio del PD di Renzi, della destra e di Grillo.

Ad oggi questo rischio non è scongiurato, permangono le polemiche sulla stampa tra i vari dirigenti nazionali e si procede in ordine sparso sul programma da predisporre, sulla strategia da perseguire e sulle alleanze da definire.

Al di là delle buone intenzioni declamate da tutti non ci sono tempi, sedi e calendari, per dar vita rapidamente ad una sola lista di sinistra all’interno di un Quarto Polo alternativo alle altre posizioni e agli altri partiti a cominciare dal PD.

Se non si vuole correre il rischio di rimanere divisi o di arrivare all’ultimo momento a costruire un cartello elettorale approssimato, occorre agire con immediatezza per chiarire la prospettiva, unire le forze e prepararsi per tempo alle prossime consultazioni nazionali, regionali e comunali.

Sinistra Italiana è nata per favorire la nascita di un Quarto Polo alternativo a Grillo, Berlusconi e Renzi, e per presentarsi agli elettori con una sola e forte lista di sinistra capace di rimotivare le persone e restituire slancio alla partecipazione attiva dei cittadini.

Ora è arrivato il momento di praticare questa scelta evitando divisioni a sinistra che renderebbero inefficace qualsiasi progetto e qualsiasi proposta.